
Teatro satanico
Pan Ist Tod
Genre: Neofolk
1) Peter Pan
2) Pan
3) Can Mort
4) Soldati
Review
by Luca "Christian Dex" De Santis
Il Teatro Satanico si cimenta con quello che ora va di moda chiamare neofolk e lo fa in grandissimo stile, con questo mini album di vinile in formato 10”. Le quattro tracce qui presenti fanno le scarpe a qualsiasi (ribadisco qualsiasi) opera di genere “apocalyptic folk” uscita negli ultimi tempi, in Italia e non solo. Per la precisione i pezzi sarebbero da dividere in due gruppi, quelli più propriamente legati ad un suono acustico (“Peter Pan”, “Pan” e “Can Mort”) e “Soldati” dallo stile militaresco e che si ricollega anche per la sua natura un po’ dissacrante al repertorio più classico del Teatro Satanico. I brani del primo gruppo si caratterizzano intanto per un’ottima costruzione musicale, con delle bellissime melodie (soprattutto “Peter Pan”), ottimi arrangiamenti di chitarra acustica, interessanti inserti di violino, flauto e mandolino, e un lavoro davvero eccellente alla batteria, con dei fraseggi ritmici ricchi e mai scontati. La componente dialettale nel lavoro del Teatro Satanico è sempre molto presente e Pan Ist Tod non fa eccezione: belli sono soprattutto i testi di “Peter Pan” (assolutamente comprensibili anche a chi non è pratico del dialetto veneto) che in modo surreale, non retorico e anche molto dolce riescono a raccontare l’orrore della guerra. La successiva “Pan” è diventata invece la canzone preferita di mio figlio Jacopo (4 anni!) che ha passato l’estate a canticchiarla a modo suo! Pan Ist Tod non è un lavoro facile, né ruffiano o alla moda: è però un gran bel disco che dimostra in modo inequivocabile tutto il talento del Teatro Satanico.


