
Alba Parietti
Only music survive
Genere: pop
Recensione
di Fabio "F.C.N." Casagrande Napolin
Mentre la Gialappa a Mai dire gol vi mostra sempre i soliti filmatini di repertorio su Alba
Parietti, ovvero il suo passato da valietta o da “ring-girl” (quella tizia che porta i cartelli
con il numero di round durante gli incontri di boxe: che nome ha???), e dei quale lei fai
finta di non vergognarsi, noi siamo in grado di mostrarvi qualcosa di ben più sostanzioso
e corposo: il suo 45 giri Only music survive!
Recentemente le mie ricerche discofile mi hanno portato a Pordenone nelle cantine di un
vecchio negozio di dischi gestito da un altrettanto decadente proprietario, dove, tra fondi
di magazzino più o meno ammuffiti, ho rinvenuto questo prezioso reperto, prezioso non
solo perché la nostra Alba, che prima di rovinarsi con rigonfiamenti artificiali vari era
davvero una bella donna, si esibisce in un bellissimo pezzo in due versioni identiche, ma
proprio perché questo disco dimostra come la Parietti ci abbia provato in tutte le maniere
a sfondare, per diventare celebre, mentre all'epoca (qui siamo nel 1985) era nota solo
come moglie di Franco Oppini dei Gatti Di Vicolo Miracoli accanto al quale interprete
anche la pellicola-frattaglia ltalian Boys (dove figurava una allora più famosa Rosa
Fumetto)... Vi posso assicurare la meraviglia del disco, pezzo di disco-tecno-pop anni '80
tendenzialmente dark-sound (è bello e altrettanto new-romantic di Fade to grey dei
Visage!), e, siccome all'epoca la disco era davvero infame, questo disco è bello due volte:
per la sua trascinante melodia e per il fatto di spiccare come gemma in un mare di
merda. All’epoca dell’uscita di questo disco, al quale seguì la, pare, più famosa e brutta
Jump and do it, in televisione girava anche un videoclip incredibile, dove lei, tutta
agghindata di body e calze in “maglia operata”, tanto di moda in quel periodo, si esibisce
adirittura in una doccia con maglietta bagnata che lascia intravvedere tutto!


