Estasia


Stasi


Cd, 1997 , Consorzio Produttori Indipendenti
Brani:

1) Solidea
2) Il disturbatore indisturbato
3) Surya
4) Ciclicamente
5) Porte
6) Il gange
7) Somnus excitatus
8) Le iene
9) Chiudi gli occhi

Recensione
di
Gli EstAsia, gruppo veneto, sono una delle poche, a mio avviso, espressioni di musica indipendente prodotta in italia. Un settore, quello della musica indipendente, un po' stanco, un po' addormentato e spesso troppo intellettualizzato e votato verso musiche e generi ormai eccessivamente "politically correct". Da questo panorama di desolazione e mancanza di originalità e vibrazioni, si staccano emergendo sullo stagno di monotonia rappresentato dalle indie italiane questa band davvero insolita, davvero fuori dai canoni. In un'epoca in cui tutto è stato detto e tutto è stato fatto, gli EstAsia riescono comunque a trovare una via nuova, a percorrere strade musicali non ancora persorse. D'accordo, volendoci sforzare nel cercare delle ispirazioni potremmo in qualche modo vedere nella loro musica influenze da parte dei Dead Can Dance... Ma bisogna con uno sforzo a tratti decisamente eccessivo. La voce di Romina, non trova paragoni in tutto il music business del globo, indipendente o no: ti rapisce, ti cattura, ti strega. Il nome non sembra scelto tanto a caso poichè dal vivo riescono a produrre una "estasi" quasi mistica con il loro sound ricolmo di ghirigori e arabeschi orientali (India, Islam, Cina, si mescolano in un pout-pourri di aromi speziati e di incensi che invadono i sensi), quà e là sostenuti da percussioni incalzanti, ritmiche ossessive. Dicevo della voce di Romina, incantevole sirena dalla bellezza austera e dalle movenze sinuose: uno spettacolo non solo per l'udito ma anche per la vista, nei loro concerti dal vivo (sempre troppo pochi se si conta che in più di un anno li ho visti solo due volte), ma non possiamo nel modo più assoluto sorvolare sulla maestria dei suoi "soci", specialmente quando si tratta di cavar fuori simili melodie da liuti o sitar, tutt'altro che facili da suonare. Brani come Solidea, Il Gange o la bellissima Le iene sono dei capolavori assoluti, in grado di estraniarvi dal vostro mondo, dalla quotidianità. Ascoltare un album degli EstAsia non è solamente ascoltare della musica, ma è di più: diviene sentirla dentro di sè, risuonare nel proprio spirito, toccando i più alti corpi eterei della propria essenza.


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