
Ecco un'altra prelibatezza sfornata dalla Mondo Bizzarro Press, costola editoriale della omonima libreria bolognese, gestita dal nobilissimo Alex Papa, pusher emiliano di trash ed erotismo estremo per tutti gli sleazy-dipendenti della penisola. Dopo il bel volumone Horrorgasm, nuovo testamento erotico-apocalittico steso dai 4 evangelisti Zattera, Liani, Dast e Spiderjack, dopo la gustosissima rivista Mondo Bizzarro Mag, sorta di mappa che aiuta lo sprovveduto ricercatore di porno-meraviglie e musico-pattume ad orientarsi meglio nel delicato paese delle trash-meraviglie, e dopo la guida Erotismo infernale, traduzione dell'americano Eros in Hell, indispensabile compendio per i cinefili smaniosi di sesso perverso proveniente dal Sol Levante e accaniti collezionisti di geishe incaprettate e sottoposte alle più eccentriche torture, ecco finalmente il tanto atteso Temple of blasfemy. Opera in bianco e nero di quel geniaccio malato di Trevor Brown, illustratore anglosassone trasferitosi in Giappone ad allevare bambinette di cartapesta a suon di biberon riempiti di una oscura mistura lattiginosa. Il libro ci porta ad esplorare quell'oscuro universo fatto di sevizie e supplizi estremi, capezzoli trafitti e vagine vomitanti sangue, che scuote nel profondo il lettore ridestandolo dalla sua noiosa quotidianità, per trascinarlo, a forza di pugni nello stomaco, in un universo parallelo dove tutto è concesso. Il bianco e nero ben si adatta alle diavolerie di Trevor Brown, che sa essere esplicito senza essere volgare, facendo di questa galleria degli orrori sessuali un piccolo gioiello da collezionare e amare.