
Baustelle
Sussidiario illustrato della giovinezza
Genre: pop
1) Le vacanze dell'ottantatre
2) Martina
3) Sadik
4) Noi bambine non abbiamo scelta
5) Gomma
6) La canzone del parco
7) La canzone del riformatorio
8) Cinecittà
9) Io e te nell'appartamento
10) Il musichiere 999
Review
by Fabrizio Pucci
Vote: 8.2/10
Il primo lavoro dei Baustelle è un originale ed inaspettato gioiellino...
Una raccolta di canzoni tra il pop e il rock, i suoni orecchiabili ma non banali, i testi originali, giocati sul contrasto tra perversa dolcezza e un romanticismo malato, pennellano storie e scenari inusuali.
Per chi non li avesse mai sentiti, musicalmente possiamo descriverli come un pop, al quale si fondono la canzone d'autore, l'elettronica, le influenze della musica anni sessanta e settanta ed echi lounge.
"Le vacanze dell'ottantatrè" apre il cd, con il brano più orecchiabile e pop dell'album. Altri brani che metterei in evidenza sono "Noi bambine non abbiamo scelta", "Gomma", "La canzone del parco", "La canzone del riformatorio".
Testi ambigui, aperti a più piani di lettura e interpretazioni personali, sempre velati da uno sfondo di malinconia mai troppo invadente e alleggerito dalle musiche piacevolmente zuccherose.
L'alternanza nel cantato tra Francesco Bianconi e Rachele Bastreghi è perfetta e sicuramente pesa molto nella riuscita del lavoro.
Il cd è prodotto da Amerigo Verardi, un nome decisamente importante per quanto riguarda l'underground italiano, come musicista negli "Allison Run", poi come solista e come produttore di numerosi nomi della scena italiana.
I ripetuti ascolti non fanno che confermare la magia che pervade, sfuggente e mai completamente assimilata, tutto il lavoro.


