
Fabrizio De Andrè
Vol.1
1) Preghiera in gennaio
2) Marcia nuziale
3) Spiritual
4) Si chiamava Gesù
5) La canzone di Barbara
6) Via del Campo
7) La stagione del tuo amore
Nota. Brano presente nelle versioni successive del disco
8) Bocca di rosa
9) La morte
10) Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers
7) Caro amore
Nota. Brano presente solo nell'edizione originale
Review
by Maurizio Bianchimano
Vote: 9.0/10
Mi accingo a parlare di questo lp di Faber del 1967, ho conosciuto De Andrè e la sua arte nel 1991 e nel tempo ho fatto un viaggio a ritroso per scoprire la sua musica. Volume 1 è un'opera fondamentale del cantautore genovese in cui melodie semplici ma ricercatissime si abbinano a testi poetici di grande qualità . Si parte con Preghiera in Gennaio, scritta dal suo autore al ritorno da funerale di Luigi Tenco , in cui parla di suicidio , pietà e perdono (contrariamente alla chiesa che in quel periodo era molto dura con chi sceglieva di porre fine alla propria vita). La seconda canzone Marcia nuziale è la traduzione in italiano di un brano di George Brassens , artista da sempre molto caro a Fabrizio. Spiritual è un brano dalle atmosfere americane quasi un gospel ante litteram , davvero riuscito . Si prosegue con La storia di Gesù, racconto umano e moderno della figura del Nazareno davvero una traccia di grande coraggio per quel periodo . La canzone di Barbara è un brano tipico del De Andrè anni sessanta , chitarra classica arpeggiata e melodia popolare , atmosfera soffusa e toni bassi che da lui cantati sono insuperabili. La sesta canzone è Via del Campo, brano che parla di una via di Genova in cui si trovavano le prostitute ; uno dei racconti degli Ultimi tipico di Faber in cui fa un ritratto umano e poetico di questa donna con una delle più belle frasi di sempre ''dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior''. La stagione del tuo amore è l'amore visto dal cantastorie genovese , senza retorica e frasi fatte. Bocca di Rosa è uno dei classici di Fabrizio, in cui troviamo tutto il meglio della sua arte (melodie popolari, testo sarcastico e ricercato, protesta sociale e critica alla società). La morte è la seconda traduzione di una canzone di Brassens , il musicista genovese ha nell'artista francofono una fonte ispirativa enorme e diverse affinità elettive e artistiche . Si chiude con Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers, dalle melodie classicheggianti e caratterizzato da un clavicembalo in sottofondo. In definitiva un disco fondamentale per entrare nella musica e nella poetica di Fabrizio De Andrè.


