
Gothica
The Cliff of Suicide
Genre: dark
1) Nel Buio
2) The cliff of Suicide
3) Deep Lakes of the Soul
4) Cosmic Harmony
5) Under the Dock Leaves
6) The Monk
7) Harmattan
8) The Land Beyond
9) La Vida Es Sueño
10) Where the Lilies Fade
Review
by Marzia "Mircalla" Bonato
Dopo lo splendido debutto con l'album Night Thoughts, sempre per l'etichetta Cold Meat Industry, i Gothica, ovvero Alessandra Santovito e Roberto del Vecchio, continuano il loro personalissimo percorso artistico, fatto di una musica quasi impalpabile e sospesa nel tempo, ma in realtà piena di richiami precisi alla letteratura e all'arte, soprattutto di matrice gotica e romantica. Lo si può ben vedere nei testi scritti da Alessandra o tratti da alcuni grandi scrittori (Calderon della Barca, Christina Rossetti, M.G. Lewis con Il monaco, capolavoro della letteratura gotica inglese) e dall'apparato iconografico del bel booklet che accompagna il lavoro (ad esempio i quadri preraffaeliti Miranda, The Tempest di Waterhouse e Isabella and the Pot of Basil di White Alexander, il fiabesco Under the Dock Leaves di Richard Doyle, che dà il titolo al pezzo anonimo, o ancora l'impressionante L'enfer di Dieric Bouts di boschiana memoria). Dal punto di vista musicale The cliff of suicide segue le tracce del lavoro precedente e ci propone un sempre più raffinato e perfetto insieme di musica eterea ed evocativa, dal forte impatto emozionale, tutta giocata sul connubio voce/tastiere, ma arricchita dall'uso di strumenti classici come il flauto, i violini, le percussioni e l'oboe (ad esempio nella virtuosistica "La Vida Es Sueño" e nell'oscura "The Monk", entrambe dall'approccio sinfonico-operistico). La voce femminile raggiunge vette altissime, ad esempio in "Deep Lakes of the Soul" e in "Harmattan", in cui la malia del cantato privo di testo che si dipana su di una incalzante base percussiva evoca gli spettri dei migliori Dead can Dance e mette i brividi. La voce maschile, dai toni caldi e vellutati, si alterna invece nei brani dall'atmosfera più intimista e introspettiva, con sonorità prettamente cold-wave, come "Cosmic Harmony" e "The Land Beyond". Splendida infine la title-track "The cliff of suicide", che meglio di ogni altro pezzo illustra l'ispirazione creativa di questo gruppo dall'altissimo spessore artistico. Sul cd è presente anche un video clip di questo brano, riarrangiato in versione più elettronica, che riprende le atmosfere del testo ed è girato non a caso in cima alla scogliera di un promontorio affacciato sul mare, durante un bellissimo tramonto. "All that we see or seem is but a dream within a dream" (E.A. Poe)


