Abastor n.27 (4 - 2000)Abastor è giunto al numero 27 ed è migliorato notevolmente dai primi numeri. Per quanto riguarda il lato formale estetico, un certo salto di qualità c'è stato con il passaggio al computer per l'impaginazione: dopo un po' di numeri di rodaggio i risultati si iniziano a vedere.
Passiamo ai contenuti di questo numero. Nell'editoriale troviamo un monito a eliminare l'utilizzo di alcune parole considerate abusate o utilizzate a sproposito. Alcune di queste parole sono: contaminazione, sottocultura, multimediale, alternativo, trash,ecc.
Riguardo alle "nuove religioni" possiamo leggere di Padre Gabriele Basmani, "fondatore di una setta che convoglia ragazzi e ragazze in cerca di misticismo, a quanto pare gli uni a lavorare come muli da soma, le altre a soddisfare le brame erotiche del santone".
Vi interessano i dischi "incredibilmente strani"? Leggete allora le lunghe recensioni di "Musica per parole" e "Shallabricche" di Laura Leal, perchè difficilmente riuscirete a trovarli in giro!
Lo speciale del numero è dedicato a Batman e a tutto ciò che gli ruota intorno: se siete appassionati dell'uomo pipistrello non perdetelo.
Come abitudine di Abastor vengono recensiti vecchi giochi, gadget e apparecchiature elettroniche ormai vetuste degli anni '70 e dintorni. Curiosità divertenti e viste con l'ottica di oggi, spesso al limite del tras... ehm ridicolo (mi sono salvato per un pelo dal pronunciare una delle parole vietate!).
La rubrica "Pin up" presenta attrici schede di alcune attrici che non sono mai salite sul carro del grande successo, o che sono state dimenticate. In questo numero si parla di Marisa Mell, Bunny Yaeger, Anna Margret.
Conclude il numero la rubrica "Degistazioni" in cui si recensiscono dischi, cd, libri, ecc.