Oliver onions
Orzowei
Genere: musica per bambini
1) Orzowei
2) Le notti di Orzowei
Recensione
di Fabio "F.C.N." Casagrande Napolin
Gli Oliver Onions si esibiscono nella bellissima Orzowei, sigla dell'omonimo sceneggiato televisivo.
Orzowei è il rock around the clock del trashofilo, ovverosia un classico, uno dei brani fondamentali: il mio
disco ormai salta da quante volte l'ho ascoltato! Il testo è il sommo grado del sublime, alcuni passaggi
arrivano a eguagliare la Divina Commedia, come possiamo infatti non rimanere incantati di fronte a "ma
non pensare che tutto sia contro te, c'è l'amore, il sole giallo sorriderà, lotta per la tua vita prima che sia
finita, credi nell'amor e non tradrirlo mai, lui ti guiderà, lui ti salverà, lui ti porterà via via più lontano,
sempre più lontano, via cosìììììì", o non farci trascinare dall'incalzante cadenza tribale dei tamburi che
sostengono l'intera struttura ritmica del brano?! Impossibile! Anche qui, come in moltissimi altri casi, va
assolutamente segnalato anche il retro del disco, "Le notti di Orzowei", di una bellezza folgorante, che altro
non è se non la versione più lenta, con il cantato sostituito da un dolcissimo flauto (prego notare come i
fratelli De Angelis non ricorrano ad un banale "versione strumentale", ma derivino un nuovo titolo da
quello della versione cantata). N.B. ne esistono almeno 2 versioni non originali, eseguite una dagli Africa
Group (per la stessa etichetta dei Sanremini), l'altra da George Papas.


