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Baustelle

Fantasma

Recensione
Pubblicato il 01/02/2013 - Ultimo aggiornamento: 14/01/2017
Voto: 8/10

Circa sei mesi fa, dopo aver esplorato in lungo e in largo per molti anni vari generi musicali, tra cui il pop, il rock, i cantautori, la new wave, il dark, il punk, il metal, il folk apocalittico, ecc. ecc. ho sentito la necessità di avvicinarmi alla musica classica. Sarà l'età della maturità, sarà la voglia di conoscere cose nuove, fatto sta che ho iniziato a comprare tutte le sinfonie di Beethoven, tutte quelle di Shostakovich, opere varie di Mozart, Vivaldi, Bartok, Tchaikovsky, Bruckner, Janáček. Tutte in formato multicanale, perchè la musica classica bisogna sentirla bene, altrimenti è meglio ascoltare altro. Ho perfino comprato vari blu ray di musica lirica, genere che ho precedentemente sempre detestato.

Il 30 gennaio 2013 sono andato alla presentazione di questo disco dei Baustelle.
E' stato un grande piacere avere sentito Bianconi, alla presentazione di "Fantasmi" fatta alla Feltrinelli di Genova, annunciare che questo disco è stato registrato con una orchestra sinfonica.
All'ascolto si evince che è anche stato pensato e composto con una forte ispirazione alla musica classica. Questo mi ha fatto sentire, proprio per il momento personale musicale che vi ho espresso poco sopra, in perfetta sintonia con questo disco.
Ci sono altre influenze, come il progressive, più per un discorso di concept che altro, perchè in realtà qua non c'è nessun virtuosismo tipico del prog.
C'è una forte presenza di De Andrè, come ammesso da Bianconi sempre nell'intervista sopraccitata. L'anima di Fabrizio aleggia, anche un po' per l'impostazione vocale utilizzata da Bianconi, su una musica però formalmente libera da vincoli.

Importante in tutto ciò, il fatto che questo sia il primo disco prodotto dai Baustelle stessi e questo ha pesato sicuramente molto nell'impostazione globale e nella libertà di poter provare a fare quello che si vuole con meno vincoli e restrizioni del solito.
Fa quindi molto piacere che alle soglie del sesto disco, i Baustelle abbiano voglia di cambiare, pur rimanendo sempre se stessi.

Si tratta di un concept che ruota intorno al tempo, al suo inesorabile scorrere e alle riflessioni che ne escono ad una certa erà, quella della cosidetta "maturità". Eh si perchè nell'adolescenza si può anche pensare a queste cose, ma quando nel tuo corpo inizi a sentire e vedere il trascorrere del tempo beh... le cose si fanno più serie, i pensieri più reali, le riflessioni più profonde e variegate.
Nello sviluppo dei vari brani, ho trovato molto belli gli intermezzi sinfonici che legano le  canzoni tra di loro, convincenti i testi, che richiedono sicuramente numerosi ascolti. Peccato che lo spazio dato nelle parti vocali a Rachele, non raggiunga mai neanche la metà, perchè secondo me una maggior alternanza nel cantato avrebbe sempre giovato al risultato finale di tutti i dischi dei Baustelle.

La bella copertina è ispirata all'horror italiano degli anni '70, a Dario Argento e un certo stile che ormai parecchi anni fa ci ha fatto conoscere nel mondo. Il primo video estratto da questo lavoro, "La morte (non esiste più)", riprende l'idea della copertina, mostra parte dell'orchestra sinfonica e soprattutto accompagna un bel brano. Lo potete potete vedere a fondo pagina.

Non serve entrare nello specifico dei vari brani, ma se proprio volete due titoli che possono servirvi come dei portali per "entrare" nel lavoro, citarei "Nessuno" e "monumentale".

Una cosa però vi raccomando, se volete ascoltare questo ottimo nuovo lavoro dei Baustelle... Lasciate perdere gli mp3, l'ascolto in cuffia con il "soffofondo" del traffico, il tasto skip per saltare al brano successivo, il distratto ascolto in auto e il rumore delle moto che vi sorpassano.
Questo è un disco che va ascoltato bene, nella sua interezza.

La confezione del cd utilizza un jewel box con tray trasparente, ed il libretto interno è di ben 24 facciate, con tutti i testi, foto e un testo di Giuseppe Genna.

La morte (non esiste più) (2013)
Baustelle - Fantasma
Baustelle - Fantasma
Fotografia di Fabrizio Pucci

Baustelle

Fantasma

Cd, 2013

Brani:

  • 1) Fantasma (titoli di testa)
  • 2) Nessuno
  • 3) La morte (non esiste più)
  • 4) Nessuno muore
  • 5) Diorama
  • 6) Primo principio di estinzione
  • 7) Monumentale
  • 8) Il finale
  • 9) Cristina
  • 10) Fantasma (intervallo)
  • 11) Il futuro
  • 12) Secondo principio di estinzione
  • 13) Maya colpisce ancora
  • 14) L’orizzonte degli eventi
  • 15) La natura
  • 16) Contà l’inverni
  • 17) L’estinzione della razza umana
  • 18) Radioattività
  • 19) Fantasma (titoli di coda)