Cinzia De Carolis


Papà non correre


7", 1973 , Erre

Recensione
di
Il disco inizia a girare sul piatto, la puntina si cala inesorabile come una mannaia sui solchi neri e lucidi del vinile, ecco le prime note… Si parla di fiori, di natura, ptrebbe sembrare un inno hippy-ecologista un po' demente, poi invece le raccomandazioni della bimba al babbo al volante rivelano trattarsi di qualcosa di peggio, di una sorta di ode dei figli del pneumatico, altro che fiori! Sentite un po' di cosa sono capaci quelli della ERRE: "sfiora il metallo il cemento, si piegano i rami col vento, passa una casa, soltanto un colore, sulla tua strada c'è un fiore che muore, se uno si volta fa male a guardare, continua a guidare. Lascia passare chi vuole, di certo non perdi l'onore, ti sembra giusto giocare la vita per un'istante rubato alla strada? Se tardi un attimo non ci badare, ma lascialo andare, caro papà non correre..." Incredibile


Link suggeriti


Link suggeriti